Il Centro Diurno Disabili “Archimede” è

- un servizio semiresidenziale, che svolge la propria attività durante le ore diurne
- rivolto alla persona disabile con notevole compromissione dell’autonomia nelle funzioni elementari
- come ambito in cui favorire la crescita evolutiva nella prospettiva di una progressiva e costante socializzazione e con l’obiettivo da un lato di sviluppare (pur nella consapevolezza dei limiti oggettivi) le capacità residue, dall’altro di operare per il più elevato mantenimento dei livelli acquisiti.

Caratteristiche del servizio
Destinatari del servizio sono le persone disabili con difficoltà tali da comportare una notevole compromissione dell’autonomia nelle funzioni elementari e per le quali siano stati esperiti tutti gli interventi di tipo riabilitativo, sanitario e psico sociale atti a garantire un reale inserimento in strutture rivolte alla generalità delle persone, oppure divenute gravi per processo di decadimento.
La fascia d’età, prevista dall’attuale normativa regionale, comprende soggetti dai 18 anni ai 65, salvo deroghe ex art. 2 D.G.R. 18334/2004.
Il servizio accoglie utenti provenienti da tutti i comuni interessati, in base ad una lista d’attesa, aggiornata a cura della cooperativa e a disposizione di tutti i soggetti interessati.
Il servizio è in grado di ospitare 15 persone disabili.
Tra di essi la categoria prevalente è quella delle persone con pluridifficoltà (psico-intellettive, motorie, sensoriali).

Gestione
L’attività è garantita dal lunedì al venerdì nella fascia oraria dalle ore 9 alle ore 16.15
Una giornata al mese il servizio è aperto 3 ore il mattino, essendo il pomeriggio dedicato alla riunione con la psicologa in équipe con gli operatori.
Il funzionamento è garantito per 47 settimane su base annua; è prevista una chiusura estiva nel mese di agosto e durante le vacanze natalizie.
Il servizio è offerto all’interno di un edificio recentemente ristrutturato privo di barriere architettoniche.

Vengono utilizzati ampi locali così individuati:

2 saloni polifunzionali
2 uffici
1 palestra
1 studio infermieristico
2 bagni per disabili
1 locale pranzo
1 locale smistamento
1 locale bagno
1 ripostiglio
2 spogliatoi per gli educatori

Personale
Il funzionamento del servizio è assicurato da una équipe così caratterizzata:

• una coordinatrice-educatrice responsabile
• quattro educatrici professionali
• una operatrice socio sanitaria

Ad esse si affianca una psicologa consulente.

Quest’ultima con gli operatori costituisce l’équipe psico-pedagogica, che mediante incontri quindicinali, predispone e verifica i Progetti Educativi Individualizzati (P.E.I.) dei soggetti inseriti e mensilmente attua una lettura delle dinamiche interpersonali degli operatori.
Ogni operatore è riconoscibile attraverso un badge che viene indossato in modo visibile con nome, cognome e qualifica.

Il servizio si avvale, inoltre, della consulenza di tecnici specialistici:

• fisiatra
• musicoterapista
• fisioterapista
• danzaterapeuta

Le prestazioni offerte
Le prestazioni offerte sono costituite da una serie di interventi di carattere individualizzato e di gruppo e da una gamma di prestazioni specialistiche garantite da consulenti esterni.

Nella costruzione degli interventi personalizzati vengono utilizzati come strumenti fondamentali il Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I.) e il Piano Assistenziale Individualizzato (P.A.I.) che vengono elaborati per ogni soggetto dall’équipe degli operatori. Entrambi sono conservati in una cartella personale e vengono verificati dall’équipe a periodi stabiliti o in relazione al mutare delle singole situazioni.
Nel P.E.I. vengono formulati degli obiettivi per aree (es: cognitiva, motoria, relazionale, etc.), al fine di migliorare, acquisire e mantenere le abilità degli utenti.
Nel P.A.I. vengono descritte piccole azioni della vita quotidiana (es: vestirsi, andare in bagno, etc) che gli utenti svolgono in autonomia o con l’aiuto dell’operatore.
Un ruolo importante viene attribuito alla famiglia che viene costantemente informata dell’andamento del familiare durante l’anno e con la quale viene altresì ricercata una proficua collaborazione affinché gli interventi attuati dal C.D.D. si sviluppino in modo coerente con l’azione educativa della famiglia stessa.

Accanto agli interventi individualizzati viene proposta alle persone inserite una vasta gamma di attività di gruppo scandite in un programma settimanale che può essere riassunto nella seguente tabella:

Attività indirizzate a promuovere l’autonomia

Autonomia
Indirizzo e sostegno nell’alimentazione,
nell’abbigliamento,
nell’igiene personale.
Attività con significato psicomotorio

Piscina
Piscina:
sviluppo delle capacità di galleggiamento,
esercizio fisico e rilassamento corporeo.


Ginnastica
Ginnastica
Ginnastica attiva e passiva:
sviluppo delle capacità di coordinamento
e movimento corporeo,
promozione dell’espressività corporea;

attivazione di movimenti funzionali alla disabilità fisica su indicazione fisiatrica.

Rilassamento
Rilassamento individuale e collettivo:
promozione del benessere psico-fisico mediante il massaggio
e la stimolazione corporea con materiali e strumenti idonei;
accettazione del contatto corporeo;
promozione della percezione delle parti corporee di sé e dell’altro.

Danza e folklore
Danze e folklore:
accettazione di muoversi nello spazio insieme al gruppo
indossando degli abiti stravaganti e simpatici.
Attività con significato occupazionale

Assemblaggio
Assemblaggio:
miglioramento della manualità fine,
stimolare attenzione e concentrazione,
promozione dello scambio interpersonale,
apprendimento di sequenze di lavoro.

Pittura su stoffa:
miglioramento del coordinamento oculo-manuale,
promozione e collaborazione per la realizzazione di un compito.

Decoupage:
stimolazione delle abilità creative e progettuali per la realizzazione di oggetti finiti.

Occupazionale
Manipolazione:
stimolo della coordinazione manuale
mediante utilizzo di materiali diversi.
Attività di mantenimento culturale

Cognitiva
Cognitiva:
consolidamento delle abilità di memorizzazione,
di interazione interpersonale, di integrazione nel gruppo
e di astrazione logico concreta; rispetto dell’alternanza temporale,
mantenimento e apprendimento di nuovi concetti.
Tutto questo effettuato, anche, grazie all’utilizzo di “lavori strutturati”.
Attività di socializzazione

Passeggiata
Passeggiata e visita al mercato:
stimolo agli scambi con persone esterne
e promozione di abilità sociali.


Diario
Diario
Attività di diario:
promozione e acquisizione di concetti
e dell’orientamento temporale;
consolidamento dei nomi dei compagni e delle educatrici.

Gite
Gite:

arricchimento culturale mediante
conoscenza di luoghi fisici diversi.
Attività svolte da tecnici specialistici

Musicoterapia – tenuta da musicoterapista qualificata, finalizzata alla promozione della creatività e dell’espressività del singolo in base agli obiettivi individualizzati concordati con l’équipe.

Fisioterapia – effettuata da fisioterapista qualificato indirizzato agli utenti con maggiori difficoltà motorie.

Danzaterapia – gestita da una danzaterapeuta diplomata, orientata a promuovere l’integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale; l’attività si svolge in piccolo gruppo.

Le attività vengono svolte, di volta in volta, a livello individuale, in piccoli o grandi gruppi in base agli obiettivi educativi programmati per ogni soggetto e compatibilmente all’assetto organizzativo globale del gruppo.

Ogni anno viene, inoltre, organizzato un soggiorno estivo in una località marina,
Soggiorno estivo

della durata di circa una settimana. L’esperienza permette di garantire,oltre ai benefici psico-fisici legati alla vacanza climatica, la sperimentazione e il consolidamento degli spazi di autonomia dal nucleo familiare, con il conseguente alleggerimento del carico assistenziale per i genitori stessi.

Viene inoltre data la possibilità agli utenti e alle loro famiglie di usufruire – su appuntamento - di una serie di indicazioni specialistiche sotto forma di:

• consulenza psicologica
• consulenza fisioterapica
• consulenza fisiatrica

Accesso al servizio
Le domande per l’inserimento da parte degli interessati dovranno essere redatte in forma scritta e presentate al Comune (Ufficio Servizi Sociali).
Sarà quest’ultimo, quindi, a contattare la Cooperativa, inviando, per conoscenza, la domanda dell’interessato.
Condizioni particolari di inserimento saranno considerate e valutate per coloro che necessitano di un piano particolare e personalizzato.

I documenti che l’assistente sociale dovrà presentare alla commissione sono i seguenti:
- stato di famiglia
- relazione sociale
- verbale d’invalidità
- documentazione sanitaria
- relazione prodotta dal centro di provenienza o dalla scuola

L’equipe educativa redigerà il progetto educativo individualizzato che dovrà essere sottoposto e condiviso dalla famiglia o dal tutore e dall’assistente sociale del comune inviante.

Rapporto con gli utenti
Grande importanza viene attribuita dal C.D.D. alle relazioni con gli utenti e le loro famiglie.
Per questo motivo viene assegnata, di anno in anno e comunicato direttamente alla singola famiglia, un educatore di riferimento per ogni utente inserito, al quale è possibile rivolgersi per qualsiasi informazione o chiarimento relativamente alla gestione quotidiana del soggetto.

Valutazione della qualità
La qualità del servizio reso viene valutata attraverso un monitoraggio interno da parte dell’Arcobaleno.
Esso si basa su:
- Verifica costante della presenza degli indicatori previsti
- Valutazione annuale complessiva del servizio
- Verifica, entro i tempi previsti, dell’introduzione delle modifiche organizzative o strutturali
eventualmente introdotte in seguito alla valutazione annuale complessiva del servizio.


Per informazioni: cddarchimede@arcobalenoinzago.it